LA RISOLUZIONE DEL POPOLO
Sulla protezione dell'integrità territoriale
e del ordine costituzionale
della Repubblica di Serbia

 

-Ricordando il popolo serbo nel paese e alla diaspora, così come tutti i cittadini della Serbia, anche gli attori internazionali pertinenti, dei vari risoluzioni dell'Assemblea nazionale che confermano la sovranità e l'integrità territoriale della Repubblica di Serbia, compresa la provincia  del Kosovo e Metochia, così com'è nel Costiuzione della Republica di Serbia e nella Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite,

-Avendo in mente il vero pericolo che è sorto nel periodo passato a seguito dell’atto dei autorità statali, e specialmente dopo i frequenti annunci del presidente della repubblica e di membri del Governo che si deve firmare un „accordo sul miglioramento delle relazioni“  nei negoziati  con gli Albanesi del Kosovo, o un documento con nome e contenuto simili, con le autorità separatiste del cosiddetto „Kosovo” sotto gli auspici dell’Unione europea, il cui avrà la forza del “trattato di pace” internazionale come l’atto finale della fine guerra nel 1999, che, in nome della Repubblica di Serbia, sarebbe riconosciuta ufficialmente, direttamente o indirettamente, la “ repubblica di Kosovo“ e ha eseguito l'amputazione di quella parte del territorio serbo,

Facendo conoscere a tutti gli attori internazionali che la Repubblica di Serbia, il popolo serbo e tutti gli cittadini, rispettando la Carta delle Nazioni Unite, numerosi risoluzioni valide, dichiarazioni e convenzioni internazionali, l'Atto finale della CSCE di Helsinki nel 1975, e la loro Costituzione, hanno il diritto e l'obligo di opporsi con i mezzi legali e internazionalmente riconosciuti allo sviluppo più probabile degli eventi,

-Esprimendo la disponibilità nella situazione attuale, e in particolare dopo la firma dell'Accordo di Bruxelles e documenti di accompagnamento dal 2013 in avanti, così come gli altri accordi firmati prima del 2013 e attuati in pratica, che minano l'integrità territoriale della Repubblica di Serbia,  di contribuire alla pace e soluzione di compromesso di questo problema sulla base dei principi e delle norme del diritto internazionale in conformità con la Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e la sua propria Costituzione, che è „un'autonomia fondamentale“ o „autogoverno“ nel territorio della provincia di Kosovo e Metochia nell'ordine costituzionale della Repubblica di Serbia, e non la „repubblica“ o „stato“  in qualsiasi forma di organizzazione che avrebe atributi di independenza parziale o completa.

-Aspettando dalle autorità statali della Repubblica di Serbia di senza compromessi e senza alcuna spiegazione, quali siano:  integrazione europea, cooperazione regionale, politica di pace, sviluppo economico, investimenti e simile, così come le presunte pressioni di varie potenze mondiali, organizzazioni o individui influenti, cio'è altrimenti severamente proibito dalla Risoluzione  dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dal 1965, di adottare misure statali appropriate e di garantire la libertà e l'ugualglianza per tutti i cittadini e l'integrità territoriale della Repubblica di Serbia nei suoi confini internazionalmente riconosciuti,

-Il popolo serbo e i cittadini de Serbia, difendendo l'onore, la dignità, le conquiste storiche, i santuari spirituali nel territorio del Kosovo e Metochia e il livello raggiunto statale garantito dalla Carta delle Nazioni Unite, così come le risoluzioni, dichiarazioni e convenzioni valide che hanno supremazia assoluta, sia nelle relazioni internazionali e nella legislazione interna dei stati membri delle Nazioni Unite, con quali si regola al detaglio la pace e la sicurezza nel mondo e il rispetto per i confini internazionali e livelli raggiunti riconosciuti a livello internazionale, che hanno assicurato numerosi accordi di pace nel passato lontano e recente, ricorda che tali diritti  nel caso della Repubblica di Serbia in relazione del Kosovo e Metochia, sono garantite con i trattati di pace e accordi a partire dal 1912 in poi, fino all'Accordo tecnico-militare di Kumanovo in 1999 e al Risoluzione 1244 come un'atto „dell'armamento delle parti in guerra“, con quali è stato confermato da parte dei tutti i fattori internazionali pertinenti, e in particolare le grandi potenze che il territorio del Kosovo e Metochia  è una parte permanente e innegabile della Repubblica di Serbia,

-Rilevando che i partiti politici, i vari movimenti e le associazioni di cittadini, come categoria costituzionale, il quale ruolo è quello di formare democraticamente la volontà politica dei cittadini e rappresentare i loro interessi di proprietà statale, non fanno abbastanza o sono

completamente passivi e spesso portano le mosse politiche inadeguate nella lotta per la conservazione dell'integrità territoriale della Repibblica di Serbia e, a tale riguardo, con la persistente partecipazione ai processi elettorali per gli interessi particolari, conferiscono la legittimità, legalità e decisivo potere politico alla coalizione dei partiti di governo, la quale evidentemente incostituzionalmente si appropria della sovranità dai cittadini, contro la Risoluzione 1244 e la Costituzione, e nelle circostanze di subordinazione nelle relazioni internazionali, conduce i negoziati con le autorità separatiste per la cosiddetta normalizzazione delle relazioni con il“ Kosovo“,

-Sulla base di qunto sopra, in conformità con l'articolo 2 della Costituzione della Repubblica di Serbia, il quale determina che „ la sovranità proviene dai cittadini“, che può essere esercitata da un istituto costituzionale chiamato „l'iniziativa popolare“, nonchè sulla base del articolo 56 della Costituzione della Repubblica di Serbia, che consente „il diritto dei petizioni e altre proposte“, il popolo serbo nel paese e la diaspora nel tutto il mondo, insieme a tutti i cittadini della Repubblica di Serbia, portano nella primavera del 2018



LA RISOLUZIONE DEL POPOLO
sulla protezione dell'integrità territoriale e l'ordine costituzionale della Repubblica di Serbia

  1. Si ordina al presidente della repubblica, all'Assemblea nazionale e al Governo della Repubblica di Serbia a sospendere ulteriori negoziati con le autorità separatiste del cosiddetto „Kosovo“, sotto gli auspici dell'Unione europea, e ad adottare le misure statali disponibili per arrestare l'attuazione degli obblighi assunti nel „Primo accordo di Bruxelles, così come le decisioni e i documenti di accompagnamento prima e dopo il 2013, che hanno compromesso l'integrità territoriale della Repubblica di Serbia nel territorio di provincia del Kosovo e Metochia.

  1. È proibito al presidente della repubblica, al Primo ministro o qualsiasi funzionario statale di acetta volontariamente o con pressioni reali o presunte, o in qualsiasi altra circostanza, e quindi in nome della Repubblica di Serbia firmare qualche accordo sulla normalizzazione delle relazioni con “le autorità separatiste del Kosovo“, o qualsiasi altro documento che avrebbe la forza e il significato „d'un accordo di pace“ internazionalmente riconosciuto, con il quale questo semi-stato sarebbe pienamente formato, con la mediazione e le garanzie dell'Unione europea e di altri attori internazionali.

  1. Si obbligano i rappresentanti degli organi statali dei punti 1 e 2 di questa Risoluzione del popolo a prendere le misure disponibili al Consiglio di sicurezza e al Segretariato delle Nazioni Unite, richiedendo che i negoziati con gli Albanesi del Kosovo continuino sulla base del contenuto e nello spirito della Risoluzione 1244, con cui è regolamentato e garantito il diritto di questa minoranza nazionale ad una „autonomia sostanziale“ o „autogoverno“ all'intero dell'ordine costituzionale della Repubblica di Serbia che ha la sovranità sulla provincia del Kosovo e Metochia come parte del suo territorio.

  1. 4. È richiesto dalle più alte autorità statali di riconoscere ufficialmente, o constatare lo stato di fatto del“combattimento bellico di una parte del territorio“, della provincia del Kosovo e Metochia, come un istituto di diritto internazionale regolato dalle regole della guerra sull’occupazione contenute nelle “Regole dell’Aia sulle leggi e le usanze della guerra di terra” dal 1907,che è allegato alla “Convenzione della Quarta Aia“, di informare la comunità internazionale, soprattutto il Consiglio di sicurezza e il segretariato delle Nazioni Unite, per definire con precisione la situazione reale sul terreno e garantire la protezione significativa dei Serbi e di altri abitanti nel territorio del Kosovo e Metochia, prevista del Convenzione dall'Aia e dalla condotta ostinata dalle forze militari occupanti e dei loro alleati paramilitari e di parasicurezza, e altri gruppi agressivi nel territorio, e di proteggere la proprietà della Repubblica di Serbia.

    Questo perchè in diverse occasioni dopo la cessazione delle operazioni del combattimento e la sospensione delle operazioni armate in 1999, fu violato ( dalle azioni inizialmente sovversive, e infine dirette, in 2008) l'istituto di diritto internazionale del cessate il fioco firmato a Kumanovo, per nome „il Tecnico-militare accordo“ e poi confermato dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il cui è considerato un abbandono definitivo delle operazioni di combattimento.

  1. È vietato ai corpi di stato e agli organi rappresentativi, in primo luogo all'Assemblea nazionale, di iniziare, propagare o usare qualsiasi altra influenza di massa, e quindi richiedere un eventuale referendum o altra forma di annuncio pubblico, con cui i cittadini direttamente o indirettamente, cio'è in nascosto, pregati di dichiararsi del cambio di Costituzione o alcuni problemi simili, sarebbero ingannati per decidere sul territorio della provincia del Kosovo e Metochia e il suo status costituzionale.

  1. Si informano i supremi rappresentanti degli organi statali della Repubblica di Serbia, così come tutti gli attori internazionali pertinenti, prima di tutti il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che, nel caso di ignorare le richieste e gli ordini dalla Risoluzione del popolo da parte dei suddetti organi statali, specialmente se in qualche modo firmano con le autorità separatiste del Kosovo e Metochia „un'accordo sulla normalizzazione delle relazioni“ o un documento simile analogo per forma e contenuto, che si discosta dalla Costituzione e dalla Risoluzione 1244, e con cui si arrendono della integrità territoriale della Repubblica di Serbia nel territorio della provincia, e confermano qualsiasi tipo di secessione, o amputazione di detto territorio, che il popolo serbo nel paese e la diaspora, e i cittadini della Serbia non ammetteranno un'atto del genere, proclamandolo in anticipo dell'atto incostituzionale e criminale per quale è previsto un procedimento penale ai sensi del Capitolo 28 del Codice penale della Repubblica di Serbia.

  1. Con i contenuti della Risoluzione del popolo, i risultati della firma e la volontà politica espressa riguardo all'integrità territoriale dello stato, si devono stati informati ufficialmente il pubblico generale e, soprattutto, l'Assemblea nazionale, il presidente della repubblica, il Governo della Serbia e altri organi statali, istituzioni nazionali, partiti e movimenti politici,, nonchè gli attori internazionali, prima di tutti il Consiglio di sicurezza e il Segretario generale delle Nazioni Unite, poi l'OSCE, l'Unione europea e altre organizzazioni mondiali, osservando che la volontà espressa e la decisione del portatore di sovranità, del popolo serbo e di altri cittadini della Serbia saranno applicate in pratica.

    Se la volontà dei firmatori della Risoluzione del popolo viene ignorata dagli organi statali attuali e non viene applicata immediatamente o entro un periodo di tempo ragionevole,  l'applicazione seguirà  quando le condizioni politiche e di sicurezza saranno soddisfatte, o quando il cambio di Governo occore, e la Serbia si libera dallo status di subordinazione internazionale, in relazione imposto dalle potenze transatlantiche e da varie organizzazioni e organi globalisti.



    Una parte integrante della Risoluzione del popolo sono protetti record elettronici con i dati personali dei firmatori, così come recensioni e tabelle con autografi, quindi gli indicatori statistici classificati in diverse categorie e altri dati importanti per la validità e la credibilità di questo documento.